FERT - SPEDIZIONI INTERNAZIONALI

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Il primo atto di quel 20 febbraio 1907 è l'incarico, conferito al vice presidente Libero Romano ed al segretario Luigi Cherubini di prendere il seguito delle locali ditte G. Dalla Vecchia e Duina & Albertini, aventi scopi analoghi a quello della Società", stilandone gli inventari e fornendone una valutazione adeguata. L'acquisizione avverrà entro il mese successivo, deliberata dal CdA con l'assenza del Dalla Vecchia e del Duina, direttamente interessati all'operazione. Ma la Fert deve iniziare veramente da zero: per questo si avvia la ricerca di un'area su cui poter costruire magazzini, garages per i carri e scuderie per i cavalli, con la raccomandazione di procedere all'acquisto di "area in quantità maggiore dell'attuale occorrenza tenendo conto dell'eventuale ampliamento della Società". Così, già nel maggio del 1907, si procede alla richiesta ai soci di versamento di altri 3/10 delle quote azionarie e dei rimanenti 4/10 nel luglio dello stess  anno, onde poter disporre dell'intero capitale sociale di 300.000 lire. A fungere da direttore della Fert è inizialmente un certo Saverio Civetta, già gestore di una piccola ditta di trasporti che decide di sciogliere (cedendo qualche cliente alla ditta di trasporti Binda che verrà anch'essa rilevata dalla Fert alla fine del 1907), portando dunque in dote alla Fert anche i propri clienti e per questo ricompensato con 500 lire una tantum. Si procede a tutto campo, in attesa che il versamento del capitale sociale consenta di avviare opere e creare infrastrutture, mentre sono già al lavoro alcuni facchini (uomini affiancati dal mese di giugno da un nuovo "impiegato") e si gestisce un parco di una sessantina di cavalli. La sede è in via Giordano Bruno, ma i magazzini sono nel frattempo posti in via Cremona ed in via Guzzetta. Fra le opzioni intraprese, una direttiva che resterà a caratterizzare a lungo la Fert, ovvero il ricorso a massicce ed estese campagne pubblicitarie. Già in quel 1907 compaiono infatti numerose inserzioni pubblicitarie (in una si riscontra pure la dizione di un capitale sociale di 300.000 lire, versato per 180.000 lire, ovvero databile fra il maggio ed il giugno dello stesso 1907). La Fert a quella data vanta già propri rappresentanti "in tutte le città d'Italia ed estere" e "succursali in provincia", raggiungibile telefonicamente sia negli uffici che allo scalo ferroviario ed alle proprie scuderie. I servizi offerti erano i seguenti: "presa e consegna a domicilio; spedizioni per qualsiasi destinazione terrestre o marittima; traslochi anche a forfait con furgoni imbottiti; furgoni a tenda e carri a molla pel servizio locale e di provincia; carri speciali per trasporti pesantissimi e di automobili; magazzini per depositi merci, custodia mobili ed effetti di casa; esecuzione di imballaggi di ogni genere; si spediscono prontamente ed in ogni luogo furgoni vuoti per traslochi". Dalla precedente gestione della ditta "Giulio Dalla Vecchia" era stata rilevata l'Agenzia Viaggi, con la possibilità di emettere biglietti ferroviari interni ed internazionali e fungendo da "Agenzia di navigazione", con corrispondenti in tutte le piazze italiane ed estere. Durante la seconda seduta del CdA, che si tiene nella mattinata di lunedì 25 marzo, presso via Arsenale 3, (ma la sede dell'impresa ed il luogo di riunione saranno poi sempre in via Giordano Bruno, 5), si decide di rilevare l'agenzia di Brescia della Ditta di trasporti "Angelo Sala" di Bergamo, "ritenuta la convenienza per la società." La necessità è però soprattutto quella di aprire con immediatezza un primo reticolo di agenzie nelle città vicine. E' lo stesso presidente Federico Dalla Vecchia che si attiva per rilevare o aprire succursali ed avviare corrispondenze a Mantova, Cremona, Desenzano e Pisogne, mentre il vice Romano si attiva per aprire un'agenzia a Venezia, "specialmente in vista dell'incremento della navigazione fluviale". Dopo pochi mesi è la volta dell'attenzione, da parte della Fert, circa possibili agenzie di Sarnico, Lovere e Paratico, sulla linea della "Guidovia Darfo - Lovere - Sarnico", (ma sin dal 1841 vi operava pure il trasporto merci garantito dall'Impresa Sebina di Navigazione di Lovere). Si tratta di procedere al rilevamento delle agenzie della ditta iseana 21 "Guido Buelli", mentre dopo attenta valutazione si decide di non procedere all'acquisizione delle agenzie di Brescia e Iseo della concorrente ditta "C. Bonardi". In concorso con queste due ditte verrà viceversa aperta in settembre 1907 anche l'agenzia Fert di Pisogne. Sono tutte località ove è attiva una stazione tramviaria o ferroviaria lungo la linea collegata con Brescia: sin dal 31 agosto del 1876 era stata infatti inaugurata la linea Palazzolo sull'Oglio - Paratico - Sarnico (di Km 9,648 ) sulla sponda bergamasca del Lago d'Iseo: tale realizzazione servirà da sprone alla realizzazione della linea da Brescia ad Iseo. Così, già nel maggio del 1907, si procede alla richiesta ai soci di versamento di altri 3/10 delle quote azionarie e dei rimanenti 4/10 nel luglio dello stess  anno, onde poter disporre dell'intero capitale sociale di 300.000 lire. A fungere da direttore della Fert è inizialmente un certo Saverio Civetta, già gestore di una piccola ditta di trasporti che decide di sciogliere (cedendo qualche cliente alla ditta di trasporti Binda che verrà anch'essa rilevata dalla Fert alla fine del 1907), portando dunque in dote alla Fert anche i propri clienti e per questo ricompensato con 500 lire una tantum. Si procede a tutto campo, in attesa che il versamento del capitale sociale consenta di avviare opere e creare infrastrutture, mentre sono già al lavoro alcuni facchini (uomini affiancati dal mese di giugno da un nuovo "impiegato") e si gestisce un parco di una sessantina di cavalli. La sede è in via Giordano Bruno, ma i magazzini sono nel frattempo posti in via Cremona ed in via Guzzetta. Fra le opzioni intraprese, una direttiva che resterà a caratterizzare a lungo la Fert, ovvero il ricorso a massicce ed estese campagne pubblicitarie. Già in quel 1907 compaiono infatti numerose inserzioni pubblicitarie (in una si riscontra pure la dizione di un capitale sociale di 300.000 lire, versato per 180.000 lire, ovvero databile fra il maggio ed il giugno dello stesso 1907). La Fert a quella data vanta già propri rappresentanti "in tutte le città d'Italia ed estere" e "succursali in provincia", raggiungibile telefonicamente sia negli uffici che allo scalo ferroviario ed alle proprie scuderie. I servizi offerti erano i seguenti: "presa e consegna a domicilio; spedizioni per qualsiasi destinazione terrestre o marittima; traslochi anche a forfait con furgoni imbottiti; furgoni a tenda e carri a molla pel servizio locale e di provincia; carri speciali per trasporti pesantissimi e di automobili; magazzini per depositi merci, custodia mobili ed effetti di casa; esecuzione di imballaggi di ogni genere; si spediscono prontamente ed in ogni luogo furgoni vuoti per traslochi". Dalla precedente gestione della ditta "Giulio Dalla Vecchia" era stata rilevata l'Agenzia Viaggi, con la possibilità di emettere biglietti ferroviari interni ed internazionali e fungendo da "Agenzia di navigazione", con corrispondenti in tutte le piazze italiane ed estere. Durante la seconda seduta del CdA, che si tiene nella mattinata di lunedì 25 marzo, presso via Arsenale 3, (ma la sede dell'impresa ed il luogo di riunione saranno poi sempre in via Giordano Bruno, 5), si decide di rilevare l'agenzia di Brescia della Ditta di trasporti "Angelo Sala" di Bergamo, "ritenuta la convenienza per la società." La necessità è però soprattutto quella di aprire con immediatezza un primo reticolo di agenzie nelle città vicine. E' lo stesso presidente Federico Dalla Vecchia che si attiva per rilevare o aprire succursali ed avviare corrispondenze a Mantova, Cremona, Desenzano e Pisogne, mentre il vice Romano si attiva per aprire un'agenzia a Venezia, "specialmente in vista dell'incremento della navigazione fluviale". Dopo pochi mesi è la volta dell'attenzione, da parte della Fert, circa possibili agenzie di Sarnico, Lovere e Paratico, sulla linea della "Guidovia Darfo - Lovere - Sarnico", (ma sin dal 1841 vi operava pure il trasporto merci garantito dall'Impresa Sebina di Navigazione di Lovere). Si tratta di procedere al rilevamento delle agenzie della ditta iseana 21 "Guido Buelli", mentre dopo attenta valutazione si decide di non procedere all'acquisizione delle agenzie di Brescia e Iseo della concorrente ditta "C. Bonardi". In concorso con queste due ditte verrà viceversa aperta in settembre 1907 anche l'agenzia Fert di Pisogne. Sono tutte località ove è attiva una stazione tramviaria o ferroviaria lungo la linea collegata con Brescia: sin dal 31 agosto del 1876 era stata infatti inaugurata la linea Palazzolo sull'Oglio - Paratico - Sarnico (di Km 9,648 ) sulla sponda bergamasca del Lago d'Iseo: tale realizzazione servirà da sprone alla realizzazione della linea da Brescia ad Iseo. La scelta di porre attenzione alla direttrice commerciale fra Brescia e lago d'Iseo deriva dalla crescente mole di merci trasportate lungo la linea. E sono stagioni in cui, se pur la frequenza di viaggi registrata fu subito buona, ci si rese conto ben presto che la linea, limitata a Iseo, non poteva offrire una valida soluzione per il trasporto delle merci; le industrie presenti lungo il lago d'Iseo, e soprattutto le importanti manifatture sorte intorno a Lovere, continuavano ad utilizzare il servizio lacustre con il trasporto dei carri ferroviari su chiatte sino all'imbarcadero di Paratico-Sarnico, da dove le merci proseguivano per ferrovia in direzione di Palazzolo sull'Oglio, immettendosi quindi sulla rete nazionale. L'esperienza maturata dalla Fert nel settore non era certo seconda a nessuno, e i guadagni non si fecero attendere. Ci si muove, dunque, con tempestività, nello stesso anno in cui la linea ferroviaria a vapore della tratta Iseo-Pisogne viene inaugurata, esattamente l'8 luglio 1907, mentre dopo pochi mesi si apre pure la tratta Pisogne - Breno. Sulle acque del lago e sulla ferrovia locale, le merci, così recitava una pubblicità del tempo, potevano viaggiare con "servizio cumulativo a grande e piccola velocità accelerata fra tutte le stazioni del lago e quelle delle Ferrovie e viceversa; Tariffe modicissime, rifusione di ogni perdita od avaria, passaggio gratuito annuale sui piroscafi a quelli che obbligano per grosse partite; Barconi con apposto scalo pel carico bestiami". La stessa Società Loverese di Navigazione a Vapore del lago d'Iseo assicurava inoltre la presenza di propri uffici (e per questo era importante per la Fert non risultare assente), a Lovere, Iseo, Sarnico e Paratico "anche per l'invio di merci in qualunque altro paese del lago", assicurando pure "Viaggi circolari" sulle rotte lacuali e ferroviarie Lovere-Iseo, Brescia, Cremona, Bergamo e Lovere; Iseo, Brescia, Cremona, Casalpusterlengo, Milano, Bergamo e Lovere; Iseo, Brescia, Rovato, Milano, Bergamo e Lovere.


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